AXISFLYING ARGUS F7 AIO
DOVE ACQUISTARLO?
Oggi vogliamo riportare in questo articolo alcune innovazioni che sono state introdotte da Axisflying, un marchio ormai noto, entrato a far parte della comunità di produttori di componenti per droni dal 2022. Sul sito internet, a questo link, potete trovare svariati prodotti riguardanti il mondo dei droni FPV. La maggior parte di voi conosceranno il marchio Axisflying prevalentemente per la produzione dei motori di fascia medio alta e per la produzione di frame di qualità ma, di recente, il team ha deciso di creare una propria linea con schede di controllo volo (FC) e regolatori ESC che prendono il nome di “ARGUS”. Il loro obiettivo principale è quello di realizzare un prodotto di qualità che vada a risolvere il problema di de-syncs che tanti piloti stanno accusando volando con le ultime versioni del firmware di Betaflight. Con questo presupposto le schede vengono testate a banco con 800 cicli di simulazione e assorbimenti alla massima corrente erogabile, full throttle test, al fine di verificare la risposta e la tenuta dei componenti. Per chi fosse alle prime armi il fenomeno di de-syncs avviene quando un motore del drone si comporta in maniera differente dagli altri causando così un volo instabile che porta infine alla caduta o al Fly away del drone stesso. Questo fenomeno può essere causato da disturbi dell’elettronica dovuti a un cattivo funzionamento di alcuni componenti della scheda FC o ESC o dovuti a problemi di configurazione software. Noi del team del blog di ATTACCO By Rhobby FPV abbiamo testato una di queste schede che ci ha colpito per la sua particolare colorazione. Il team di Axisflight ha infatti utilizzato schede PCB e dissipatori colorati di rosa. La suddetta colorazione identifica appunto la linea di schede tipo AIO (all in one) Argus adeguate per l’utilizzo su droni di dimensioni contenute dove è necessario ottimizzare il più possibile lo spazio sul frame per posizionare tutti i componenti che formano il drone stesso.
Specifiche tecniche
- PROCESSORE STM F722
- ESC DA 40A compatibili con il protocollo DSHOT per firmware BLHELI già aggiornata al firmware BLUEJAY per l’uso della comunicazione BI DIREZIONALE.
- ALIMENTAZIONE 3-6S con BEC 5V 3A / 3.3V
- GYRO BMI 270 / ICM 42688P
- Barometro
- Connettore PNP per interfaccia HD VTX tipo DJI O3 / Walksnail / Vista
- 5 porte UART programmabili
- 16MB memoria flash per blackbox
- Peso: 14,7 g
- Dimensioni: 36*36*7,2 mm
- Foro di installazione: 25,5*25,5 mm/26,5*26,5 mm M3
Concludiamo l’analisi delle specifiche tecniche con una nota sull’alimentazione della scheda.
La scheda può supportare il collegamento di 5 periferiche UART ed è anche dotata di porta di alimentazione per il Buzzer e per i led. Abbiamo il pad Vbat, il pad 3.3V e le uscite a 5V. Viene dichiarato che il BEC 5V può erogare fino a 3A di corrente ma qua abbiamo riscontrato una piccola anomalia. Nel drone su cui siamo andati ad installare la scheda AIO di Axisflying monta una ricevente diversity ELRS, un GPS BE 220, 4 led, ed una linea di collegamento per l’alimentazione della Runcam Thumb 4K Pro V2. Sull’uscita Vbat, invece, abbiamo collegato la Unit HD di Walksnail.
Purtroppo abbiamo constatato che, con questa configurazione, il BEC della FC non regge e la scheda si riavvia. Abbiamo fatto svariate prove per capire se stavamo collegando qualche componente difettoso ma alla fine i vari componenti erano correttamente funzionanti. Tra l’altro se si scollegava la ricevente o la Runcam la scheda lavorava bene. Questo ci ha portato a pensare che il BEC non sia in realtà da 3A. Abbiamo risolto quindi alimentato la Runcam usando il cavo di bilanciamento della batteria.
Riguardo l’alimentazione primaria, la scheda è dichiarata per un range di tensione di alimentazione 3S – 6S ma, solitamente, le schede AIO per cinewhoop consentono alimentazione con un range di tensione tra 2S e 4/6S. Abbiamo quindi eseguito una prova con un alimentatore regolabile e abbiamo potuto verificare che, effettivamente, la scheda si alimenta anche con tensioni nell’ordine dei 7,4V e i BEC della scheda stessa funzionano regolarmente. Non avendo però garanzia che, una volta sotto stress e con il carico dei motori a piena potenza applicato, la Argus AIO funzioni regolarmente, vi consigliamo di non alimentare la scheda con batterie inferiori a tre celle (3S) come riportato nel manuale di Axisflying.
Unboxing
La confezione che racchiude la scheda FC rispecchia lo stile della scheda stessa presentandosi in un bel colore rosa.
Aperta la scatola vi troverete una busta metallica sigillata dove all’interno è racchiusa la scheda. Vi ricordiamo che la scheda viene venduta in due versioni: una con protezioni in alluminio, anch’esse verniciate di rosa, e con giroscopio ICM 42688P, e una versione naked che monta il giroscopio BMI270. Quella che vedete nella fotografia è la versione naked.
Sollevata la protezione in gommapiuma su cui è posizionata la scheda FC, troverete gli altri accessori inclusi che consistono in un condensatore 35V 270վF, cavi AWG10 per alimentazione batteria e connettore XT30, ammortizzatori in gomma, cavo con connettori PNP per il collegamento rapido delle VTX digitali.
La scheda FC naked si presenta molto bene con i componenti elettronici ben sistemati e saldati sulla piastra PCB rosa. I pad per la saldatura dei vari cavi sono discretamente ampi ed i mosfet dell’ESC sono leggermente più distanti dai punti di connessione dei motori, rispetto ad altre schede AIO della stessa tipologia. Quello che personalmente non amo, invece, è trovarmi i PAD delle UART allineati verticalmente invece che orizzontalmente cioè se avete su una fila RX1 troverete TX1 sulla fila sotto invece che a fianco. Devo però ammettere che è una prassi che ormai ho trovato anche su altre schede di altre marche.
Nella scheda che monta le protezioni in alluminio lo spazio per le saldature è più sacrificato ma dovrebbe comunque essere possibile fare un lavoro pulito, quando andrete a collegare le varie periferiche, purchè abbiate la giusta attrezzatura, che vi ricordiamo potete reperire facilmente nel nostro negozio visitabile a questo link.
Prossimamente proveremo ad installare questa scheda FC su una versione di un drone 3” basato sul frame Apex micro di ImpulseRC, che potete trovare a questo link. Sarà un buon banco di prova per testare la Argus AIO e verificare se effettivamente Axisflying ha raggiunto il suo obiettivo di creare una scheda affidabile.





