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BETAFLIGHT 4.4 RC1

BETAFLIGHT 4.4 RC1

BETAFLIGHT 4.4.X RC1

Cari lettori da qualche giorno la comunità di piloti FPV, è scossa dal rilascio di una nuova versione di Betaflight, la 4.4 release candidate 1.

 

Quello che sorprende è che, rispetto al passaggio tra la versione 4.2 e la 4.3 dove lo sviluppo è durato più di un anno, la versione 4.4 è stata ampliata in un lasso di tempo di poco più di 6 mesi. Questo è dovuto al fatto che si introducono alcune modifiche, soprattutto per rispondere all’impennata che hanno avuto i sistemi di trasmissione video in digitale negli ultimi mesi, ma la nuova versione non porta a un cambiamento sostanziale del firmware e del configuratore come quello che è avvenuto con il rilascio della 4.3.

 

Prima di esaminare i cambiamenti dobbiamo fare una premessa. Contrariamente agli sviluppi delle versioni precedenti, in questa release è stato pubblicato prima il configuratore, che ricordiamo essere la versione 10.9.0-RC1, e poi il firmware. Diventa quindi necessario installare l’ultimo upgrade per poter accedere all’aggiornamento del firmware delle schede controllo volo (abbreviato FC) alla versione 4.4. Inoltre, con questa versione, cessa la compatibilità con schede dotate di processori F3 con frequenza di aggiornamento del clock a 72MHz.

 

Tra le novità più rilevanti segnaliamo lo sforzo fatto dagli sviluppatori per implementare al meglio il protocollo Multiwii Serial (MSP) per la trasmissione delle informazioni della telemetria tramite l’overlay video OSD. Nella versione attuale si può abilitare, sulla porta UART di riferimento dove viene saldato il collegamento seriale (RX,TX) delle VTX digitali, attraverso il configuratore, il generico protocollo MSP che spesso creava conflitti nella gestione dei dispositivi.Inoltre la visualizzazione delle informazioni attraverso l’OSD non era ottimizzata per la risoluzione grafica dei nuovi goggles digitali per cui le scritte venivano visualizzate troppo grandi e occorreva lavorare sui font per poter avere una visione chiara degli elementi grafici. Ora, invece, viene garantita la possibilità, attraverso l’apposita pagina del configuratore, di impostare la visualizzazione OSD correttamente anche per i sistemi Digitali. La possibilità, di impostare un protocollo MSP, nella pagina di configurazione delle porte seriali, più specifico per la gestione del canale display port dovrebbe garantire una compatibilità maggiore nella trasmissione delle informazioni della telemetria, compresa la possibilità di visualizzare correttamente anche i dati GPS.

Ricordiamo che i DJI Goggles devono esseremodificati via software, con l’operazione di root per poter visualizzare le informazioni in overlay video. Per la visualizzazione della nuova OSD in risoluzione HD, oltre a modificare le impostazioni nella pagina di gestione delle porte seriali e nella pagina di configurazione della OSD dovrete utilizzare l’interfaccia di programmazione testuale CLI andando ad inserire le seguenti righe di comando:

set osd_displyport_device = msp

set vcd_video_system = HD

Inserite le righe ricordate sempre di dare il comando SAVE e di riavviare la FC.

Giusto per chiudere la panoramica sul sistema On Screen è stato introdotto un nuovo strumento che permette di visualizzare le informazioni del consumo di energia del drone (W/h). Questo dato si aggiunge all’inserimento, tra le statistiche persistenti dell’OSD, anche del consumo dei mA/h, dato che si resetta se viene scollegata la batteria rendendo difficile capire quanto tempo di volo è ancora effettuabile.

 

Un’altra modifica importante riguarda il sistema di aggiornamento delle schede FC. Il motivo per cui si è scelto di rilasciare prima il configuratore e poi il firmware di aggiornamento, legando la possibilità di installare quest’ultimo sulla scheda FC solo tramite l’ultima versione del configuratore, risiede nella possibilità di poter creare un firmware ad hoc nel quale si possono eliminare tutte le funzioni e configurazioni che non riteniamo necessarie per il nostro drone. Quando entrate nella pagina di aggiornamento del firmware FC avrete infatti la possibilità di scegliere quali librerie installare. Una volta creata la struttura del vostro firmware potrete caricare le informazioni su un apposito sistema Cloud dove il firmware verrà compilato. A quel punto dovrete scaricare il firmware compilato ed installare nella FC utilizzando il comando di scrittura locale e non attraverso la connessione internet. Questa funzione è stata introdotta al fine di poter generare dei firmware di dimensioni più contenute in modo da occupare meno memoria all’interno delle schede FC. L’obiettivo finale è quello di garantire maggior longevità alle schede F411 ed F405 che già con la versione firmware 4.3 veniva messe a dura prova in termine di carico della CPU e di gestione delle risorse della memoria RAM. 

 

Come community si può ritenere questa implementazione molto positiva, l’unica nota che mi sento di riportare riguarda la compilazione del firmware custom che avviene su un cloud online quindi quando andrete a compilare il vostro firmware entrerete in coda a tutte le altre richieste quindi l’operazione non risulterà immediata ma dovrete aspettare. D’altro canto vi ricordo che compilare un firmware, qualora non siate in possesso di potenti elaboratori dati, richiede notevole tempo e dispendio di risorse. 

 

Un’altra modifica minore che spinge nella direzione di sostenere la community e di mantenere vivi anche componenti un po’ datati riguarda l’implementazione dell’estensione gestione telemetria sul protocollo DSHOT bidirezionale. Le funzioni introdotte dal protocollo “Dshot extended telemetry” consentono di gestire la comunicazione bidirezionale anche su regolatori ESC che non dispongono di un canale per la lettura dei dati di telemetria. A riguardo penso ad alcune ESC datate utilizzate nelle stack F4 montate su modelli Eachine o altre marche.

 

Veniamo alla terza novità davvero importante di questo aggiornamento. Finalmente il team di sviluppo di Betaflight, grazie anche ad un piccolo aiuto esterno di alcuni sviluppatori che lavorano anche su firmware INAV e ARDUPILOT, ha modificato il sistema di gestione del GPS implementando correttamente il ritorno a casa e l’atterraggio automatico. Il team di Attacco non ha provato questa funzione ma da alcuni fimati osservati in rete sembra che il nuovo sistema funzioni bene. Questa miglioria è probabilmente anche legata al grande lavoro che il team di sviluppo ha svolto per aggiornare e migliorare varie librerie di gestione dei moduli barometro, accelerometro e GPS di differenti tipologie e modelli.

 

Abbiamo dato una controllata alla sezione PID Tuning e alla sezione PRESET per comprendere un po’ meglio le modifiche introdotte, anche se qua sarà necessario poi svolgere dei test sul campo e redigere una guida ad hoc. Nelle schermate di PID Tuning è stato aumentato il numero di profili che è possibile salvare. Nella sezione dei filtri è stata modificata la frequenza minima del Dynamic notch. Sempre a livello di interfaccia è stata spostata la regolazione del TPA, cioè dell’attenuazione del PID throttle, nella sezione della regolazione dei PID. Alcune implementazioni e miglioramenti sono stati fatti anche sul sistema di gestione Antigravity. Per quanto riguarda i preset la novità più apprezzabile è l’implementazione della funzione di salvataggio degli stessi, usati nella configurazione di un modello di drone, in modo tale che non dovrete ricercare i vari preset tutte le volte che dovrete rifare il flash della scheda FC, e la possibilità di segnare i preset preferiti per richiamarli più velocemente dal menù di impostazione.

 

Conclusione

Concludiamo sottolineando anche il lavoro di programmazione svolto per migliorare la compatibilità tra Betaflight e il protocollo ExpressLRS nella sua ultima release 3.0.x soprattutto nell’ottica di implementare correttamente anche quelle riceventi che si basano su protocollo di comunicazione SPI, Serial Peripheral Interface, anziché sul classico collegamento seriale UART. Sono tipicamente riceventi integrate direttamente sulla scheda controllo volo FC. Con questa modifica potete quindi gestire da interfaccia di configurazione, nella pagina impostazioni radiocomando, le impostazioni della ricevente ed inserire le informazioni per il bind univoco con l’utilizzo della “passphrase”.

Arrivati a questo punto, vi abbiamo fornito tutte le informazioni importanti riguardo questa versione di Betaflight quindi non vi resta che installare il nuovo configuratore, aggiornare e andare a volare per poi raccontarci le vostre esperienze nella sezione commenti. Ricordatevi che si tratta di una versione “release candidate” quindi ancora in sviluppo. 

Noi faremo lo stesso con l’obiettivo poi di farvi avere alcune guide più dettagliate sul funzionamento delle novità introdotte e indicazioni su come impostare e sfruttare al meglio il nuovo firmware.

 

Articolo scritto da Marco Greco, revisionato da Roberto Acchiardo, caricato sul sito da Matteo Del Pino, foto di marco Greco.

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