DJI O4 LITE

DJI O4 LITE

DOVE ACQUISTARLO?

⏩RHOBBYFPV⏪



  Il mondo dell’FPV è in continua evoluzione, e DJI continua a dettare il ritmo con soluzioni sempre più compatte e performanti. L’ultima arrivata è la DJI O4 Air Unit Lite, pensata per i droni più piccoli ma con caratteristiche tecniche da vera top di gamma. In questa recensione completa, analizziamo tutto quello che c’è da sapere: prestazioni, compatibilità, qualità dell’immagine e… i limiti da tenere d’occhio.  
DJI O4 Lite: scopriamola insieme
La DJI O4 Lite è la versione alleggerita della nuova generazione di Air Unit per la trasmissione video digitale HD. È progettata per droni FPV ultraleggeri (anche 1-2 pollici), dove il peso è un fattore critico, senza però rinunciare a qualità e latenza ridotta. Si posiziona come la scelta ideale per chi vuole un sistema FPV DJI in build leggere e compatte, in particolare i micro cinewhoop. CAMERA DJI O4 LITE
Specifiche tecniche principali
  • Peso complessivo: ~10g (camera + unità)
  • Risoluzione video:  Fino a 4K a 60 fps
  • Trasmissione video: 1080p a 100 fps
  • Latenza: Fino a 20ms
  • Sensore camera: CMOS 1/2″
  • Campo visivo (FOV): 117.6°
  • Memoria interna: 24GB (non espandibile)
  • Tensione supportata: 3.7V – 13.2V (1S-3S LiPo)
  • Antenna: Singola dipolo U.FL
  • Compatibilità visori:  DJI Goggles 3, 2, Integra, N3
  • Incompatibilità: Non compatibile con DJI Goggles V2-V1
Unboxing
La DJI O4 Air unit viene spedita in una piccola confezione che richiama il classico stile DJI quindi cartonato bianco su cui spicca l’immagine del prodotto e il logo aziendale. All’interno trovate una semplice bustina di plastica trasparente (grigio fumé) dove all’interno avete la vostra unità già collegata alla camera, mediante l’apposito cavo coassiale, e all’antenna omnidirezionale con attacco I-PEX. Sempre all’interno della busta trovate anche un altro involucro che racchiude l’adattatore per il montaggio con le viti, che ricordiamo non essere però un supporto compatibile con lo standard 19mm di tutte le altre camere FPV in commercio, i distanziatori/ammortizzatori in gomma, un set di viti M2 da 4 / 5 mm e il cavetto con connettori JST 4 pin da 1,5mm, adatto per il collegamento diretto tra l’air unit e le schede Flight Controller più comuni (ricordatevi sempre e comunque di controllare la sequenza dei pin che corrispondano correttamente al cablaggio che dovete effettuare tra le schede). Sulla camera, che in qualche modo è studiata per essere montata ad incastro sulle canopy dei classici Tinywhoop o Toothpick più comuni come Betafpv Air65/75 o simili, vi è agganciato il vetrino di protezione della lente che si evidenzia per il caratteristico bordo blu. 
SCATOLA DJI O4 LITE
Design e montaggio: leggerezza estrema
Uno dei punti forti della O4 Lite è senza dubbio la riduzione estrema del peso. L’unità principale è progettata su una singola scheda PCB, senza involucro protettivo. La fotocamera FPV inclusa è altrettanto compatta, e il sistema complessivo si installa facilmente in frame molto piccoli, anche da 1.6″ o 2″. Nulla toglie che può essere installata anche su frame più grandi (4-5 pollici) con i dovuti accorgimenti, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione elettrica. Questo la rende perfetta per build dove ogni grammo conta, ma attenzione: la mancanza di protezione significa anche maggiore fragilità in caso di crash, specialmente se montata su droni da freestyle. Attenzione anche ai problemi di surriscaldamento dell’unità video che non è fornita di adeguati elementi di dissipazione del calore proprio per cercare di ridurre al minimo l’ingombro e il peso del sistema. Nel montaggio vi suggeriamo anche di porre molta attenzione a come fissate l’unità al frame. Ricordatevi sempre di inserire i distanziatori di gomma in modo da ridurre le vibrazioni, questo soprattutto se volete poi stabilizzare le riprese in post-produzione usando i dati del giroscopio. I distanziatori avranno anche la funzione di separare l’unità dal telaio in carbonio, scelta che vi permette di evitare il surriscaldamento, dovuto a correnti parassite generate dal campo elettromagnetico della trasmittente video, e ridurre il rischio di cortocircuito che potrebbe verificarsi nel caso in cui vi sia un contatto accidentale tra il frame e un pad o un componente della scheda in tensione.  Per quanto riguarda i cablaggi, la Air Unit Lite può essere alimentata da 3.7V a 13.2V, il che significa che può funzionare con batterie 1S, 2S o 3S. Tuttavia, su droni 1S può essere necessaria una step-up BEC per evitare instabilità di tensione. Come anticipato prima, possiamo installare la DJI O4 lite anche su frame da freestyle da 5 pollici o più grandi ma, considerando che queste versioni di quadricotteri montano sicuramente batterie 4-6S, è necessario utilizzare un BEC 5V per evitare di avere problemi di sovralimentazione dell’unità video.  Come già scritto poi dovrete controllare bene il collegamento tra la scheda Flight Controller (FC) e la vostra DJI O4 in quanto il pinout del connettore fornito nella confezione potrebbe essere differente dalla sequenza dei pin sulla scheda FC stessa.

VTX DJI O4 LITE

Attivazione e prima configurazione
Non appena avrete montato la DJI O4 sul vostro drone dovrete procedere all’attivazione del prodotto e al collegamento con il vostro visore. L’attivazione e registrazione del prodotto si esegue tramite l’applicazione “DJI Assistant 2 (Consumer Drone)”. Per far ciò abbiamo bisogno di collegare la DJI O4 lite al computer tramite cavo dati USB e alimentarla con una batteria lipo (fondamentale per la prima attivazione), quindi ci basterà collegarla direttamente al connettore del nostro drone. Consigliamo l’utilizzo (se possibile) si un mini ventilatore per mantenere la scheda ad una temperatura non troppo elevata perché, purtroppo, l’unità DJI O4 lite tende a scaldarsi facilmente. Fatto questo passaggio, possiamo scollegare la batteria e controllare se ci sono aggiornamenti utili mantenendo collegato al pc il cavo dati USB C. Per effettuare il collegamento ai visori dovrete selezionare nel menù visore il prodotto che si sta cercando di abbinare. Successivamente occorre premere il tasto “Bind” sull’unità e il tasto accensione sui visori, quest’ultimo va tenuto premuto fino a quando non sentite il segnale acustico che identifica l’attivazione della procedura di collegamento. Guardando nel visore vedrete che vi chiederà se volete associare la vostra Air Unit. A quel punto confermate e dovreste vedere l’immagine della vostra camera FPV. Attenzione che, tutte le volte che usate i Goggles con prodotti DJI differenti, dovrete rifare l’abbinamento con la vostra unità video. Ricordatevi infine che occorre modificare la configurazione del drone mediante Betaflight configurator per poter visualizzare le informazioni dell’OSD e usare il menù OSD di configurazione di Betaflight. Dovrete abilitare la porta seriale UART su cui è collegata la vostra DJI O4 air unit, impostare MSP attivo e nel menù “periferiche” selezionare MSP+Displayport. Nel menù preset scaricatevi il tool di configurazione VTX Digitale DJI/Moonlight e anche qua state attenti a indicare correttamente la UART su cui è collegata la Cam O4. Infine nel menù OSD configurate la vostra modalità di volo avendo l’accortezza di controllare, nella parte alta della barra del menù di destra, che sia abilitata la visualizzazione HD.  Completato anche questo passaggio, siamo pronti finalmente per utilizzare la nostra nuova DJI O4 lite. ACTION DJI O4 LITE
Qualità video e registrazione: 4K fluido, ma con qualche limite
Anche nella versione Lite, DJI non ha lesinato sulla qualità: la fotocamera da 1/2″ offre riprese fluide in 4K a 60fps, con una resa cromatica molto naturale e nitida. Durante il volo, la trasmissione video in tempo reale raggiunge i 1080p a 100fps, con una latenza ridottissima di soli 20ms in modalità Race — un’esperienza visiva immersiva e reattiva, anche per i piloti più esigenti. Tuttavia, è bene sapere che la O4 Lite non supporta il profilo colore D-Log M né la registrazione a 10-bit, limitando le opzioni in post-produzione per chi cerca una qualità cinematografica professionale. In questi casi, la versione O4 Pro rimane la scelta più adatta. Per la maggior parte degli utenti, però, la qualità video offerta dalla Lite è impressionante, soprattutto considerando dimensioni e peso. A livello di registrazione, la DJI O4 Lite integra 24GB di memoria interna, sufficienti per circa 30 minuti di video in 4K. Non è presente uno slot microSD, quindi l’espansione della memoria non è possibile: una scelta legata alla volontà di ridurre al minimo ingombro e peso. I file possono essere scaricati tramite la porta USB-C, che funge anche da collegamento per aggiornamenti firmware e gestione dati via computer.
DJI O4 Lite: parliamo di compatibilità
La O4 Lite è compatibile solo con i visori e radiocomandi della linea DJI più recente, ovvero DJI Goggles 3 / N3 (massime prestazioni), DJI Goggles Integra e DJI Goggles 2. NON è compatibile con DJI Goggles V2 o V1 o altri sistemi precedenti per questioni relative all’hardware. Per sfruttare davvero le sue potenzialità, il binomio ideale è con i Goggles 3 o gli N3, che offrono una trasmissione video ottimizzata e un’interfaccia migliorata. L’accoppiata permette una visione più nitida, stabile e con latenza ridotta.  
Conclusioni
La DJI O4 Lite rappresenta una piccola ma significativa rivoluzione nel mondo dell’FPV, pensata per chi desidera prestazioni elevate in un formato estremamente compatto. Il suo peso ridottissimo la rende perfetta per micro-droni e cinewhoop, permettendo installazioni anche in frame stretti senza sacrificare troppo in termini di qualità. Le riprese in 4K a 60fps e la trasmissione video HD a 1080p/100fps con latenza bassissima garantiscono un’esperienza di volo coinvolgente e reattiva, ideale sia per chi è alle prime armi sia per piloti esperti in cerca di performance su build leggere. Non mancano però alcuni compromessi. L’assenza di una protezione fisica rende l’unità più fragile in caso di crash, e la mancanza dello slot microSD limita la flessibilità nella gestione dei contenuti. Inoltre, la non compatibilità con i Goggles V2 e l’assenza del supporto a profili colore avanzati come il D-Log M possono rappresentare un limite per chi ha esigenze cinematografiche professionali. Inoltre, per garantire il massimo della leggerezza, la parte di elementi che contribuiscono alla dissipazione termica dell’air unit è stata ridotta al minimo quindi attenzione a non tenere il drone alimentato a terra per troppo tempo o rischierete di bruciare l’unità video. Un altro aspetto che vogliamo segnalarvi riguarda la stabilizzazione delle immagini video. Purtroppo in alcuni casi viene segnalato che il video registrato dalla DJI O4 Lite presenza un fastidioso effetto Jello. Questo non è dovuto tanto al drone, e alle sue prestazioni, ma quanto alla air unit stessa che deve essere montata correttamente, su appositi ammortizzatori in gomma, onde evitare di essere soggetta alle vibrazioni indotte sul telaio dai motori e dalle turbolenze d’aria.  Anche la camera fpv deve essere montata correttamente utilizzando adattatori che consentano di bloccare correttamente questo componente evitando che subisca vibrazioni. Come dicevamo infatti, per ragioni ancora da chiarire, la fotocamera FPV della DJI O4 lite, come della DJI 04 pro, presenta un passo delle viti di fissaggio non compatibile con i supporti standard 14mm o 19mm che usano tutti i frame in commercio. Occorre per questo usare delle stampe 3D Ad Hoc o acquistare dai produttori gli adattatori che sono già disponibili sul mercato. Detto questo, la O4 Lite è la scelta ideale per principianti che cercano un sistema intuitivo e leggero, per piloti esperti che vogliono spingere al massimo build da racing o freestyle ultra-compatte, e per content creator che desiderano riprese fluide e nitide senza dover montare una action cam aggiuntiva. Se il tuo obiettivo è invece una qualità d’immagine da vero videomaker con ampie possibilità di post-produzione, allora potrebbe valere la pena orientarsi sulla sorella maggiore, la DJI O4 Pro. In sintesi, per il segmento di mercato dei micro-droni, la O4 Lite è probabilmente la miglior soluzione attualmente disponibile tra compattezza, prestazioni e facilità d’uso.  
Articolo scritto da Marco Greco e BonoFPV, caricato sul sito da Matteo Del Pino, foto di Marco Greco e BonoFPV.