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RUNCAM THUMB PRO 4K

RUNCAM THUMB PRO 4K

RUNCAM THUMB

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Oggi il team condivide con voi le proprie impressioni sulla nuova Action Cam di Runcam: La Thumb PRO 4K.

Abbiamo potuto provare questa camera che, nonostante il prezzo contenuto che la fa rientrare nella fascia delle Action Cam di livello medio basso, ha un cuore di tutto rispetto grazie al suo nuovo sensore cmos Sony IMX577 da 12MP.

In questo articolo parleremo di:

  • Unboxing e prime impressioni;
  • Montaggio;
  • Analisi tecnica e raffronto con altre Action Cam;
  • Esperienza di volo.

 

Unboxing

All’arrivo vi troverete un pacco di dimensioni contenute all’interno del quale troverete una scatola bianca con il logo di RunCam in evidenza sul coperchio.

SCATOLA RUNCAM THUMB

All’apertura vi troverete subito a contatto con la camera incastrata nel suo supporto in gommapiuma. Prendendola tra le dita vi potrete accorgere di quanto sia piccola e leggera. La Thumb PRO misura appena 5,4 Cm. di lunghezza e 2,5 Cm. di larghezza ed il peso è di soli 16 grammi. 

Rimossa l’Action Cam e la gommapiuma si rivelano gli altri accessori in sacchettini di contenimento. Troviamo il supporto in TPU per il montaggio sul drone, qualche vite e dado, il cavetto a 4 pin per l’alimentazione, il cavetto USB per il collegamento al PC o ad alimentatore esterno. Per quel che ci riguarda, durante l’acquisto, abbiamo optato per il pacchetto che comprendeva anche i filtri ND e la scheda di memoria TF microSD da 128Gb ad alta velocità di lettura e scrittura (classe 10).

UMBOXING RUNCAM THUMB

Montaggio

Il montaggio risulta essere un’operazione abbastanza semplice se state già utilizzando una action cam che richiede un’alimentazione esterna. In caso contrario vi toccherà aprire il drone e derivare una alimentazione a 5V dalla scheda controllo volo FC, saldando il cavetto di alimentazione a 4 pin.

ATTENZIONE! 

Teniamo a sottolineare che l’alimentazione è soltanto a 5V. Non saldate quindi i cavi di alimentazione a pin Vbat o all’ESC in quanto un’alimentazione, anche di poco superiore al valore nominale, causerà danni irreversibili sia alla Thumb PRO che alla scheda SD interna.

I restanti due fili del cavetto a 4 pin possono essere collegati su una porta UART della FC in modo tale da poter controllare l’action cam per avviare o fermare le riprese direttamente dal radiocomando. Personalmente avrei preferito magari un’uscita video da riportare sulla VTX o sulla FC in modo da usare la runcam Thumb pro anche come telecamera FPV.

Se non avete già montato sul drone un supporto per fissare la protezione in TPU della Thumb, vi accorgerete che il passo delle alette del supporto è differente rispetto il classico sistema di fissaggio GoPro, potrete montare quello incluso nella confezione e bloccare poi la custodia della videocamera con le apposite viti. 

Successivamente inserite la SD card nell’apposito slot e collegate la Thumb al computer. Sul sito di RunCam, nella sezione download, troverete l’ultimo firmware aggiornato. Scaricatelo, estraete l’archivio compresso (ZIP) nella cartella della vostra SD Card. Scollegate la RunCam dal PC, collegate ad un alimentatore USB, accendete premendo sul tasto circolare multifunzione e attendete che venga fatto l’aggiornamento del firmware. Il tasto della Thumb lampeggerà di verde e di rosso fino a quando il processo, che dura qualche minuto, non sarà ultimato. 

Anche qua attenzione perchè, se andrete a scollegare l’Action cam dall’alimentazione durante il processo di aggiornamento del firmware, andrete a danneggiare l’apparecchio rendendolo inutilizzabile. Al termine dell’aggiornamento il file di update del firmware verrà cancellato automaticamente. 

A questo punto potrete procedere alla configurazione della Thumb PRO usando l’applicazione per smartphone. L’applicazione genera un codice QR che dovrete scansionare tramite la telecamera. Per fare questa operazione dovrete selezionare le impostazioni da applicare, generare il QR Code, premere il tasto di accensione della Thumb, una volta avviata il led sarà rosso. Premete quindi due volte il tasto di accensione e il led diventerà verde. Infine fate una inquadratura dello schermo del cellulare in modo che la telecamera possa leggere il QR Code. Un segnale acustico e il led che torna di colore rosso saranno la conferma che la Thumb ha memorizzato le impostazioni di volo.

Sulle impostazioni video vi consigliamo di fare registrazioni con risoluzione 2,7k – 60Fps invece che in 4k – 30 fps soprattutto se volete elaborare il video con Gyroflow.

Finiti i passaggi di configurazione e aggiornamento vi sarà sufficiente inserire la Thumb PRO nel suo guscio protettivo, collegare il cavetto a 4 pin e godervi il vostro primo volo.

 

Analisi tecnica

Prendendo maggiore confidenza con la RunCam Thumb PRO possiamo renderci conto fin da subito che è stato mantenuto l’involucro esterno in plastica, come quello della sorella minore la RunCam Thumb, che non trasmette grande sicurezza in riferimento alla robustezza e alla resistenza agli urti. Ruotando la camera ci si rende conto che il vano della microSD è protetto sempre con lo stesso sportellino a scorrimento, che era presente nella Thumb, e da l’impressione di potersi staccare facilmente in caso di urti importanti, magari col rischio di perdere pure la scheda MicroSD dato che quest’ultima ha un vano di alloggiamento relativamente piccolo. Un’altra differenza che si può notare è che la RunCam Thumb PRO presenta più fori nell’involucro esterno, per favorire lo smaltimento del calore prodotto. Anche il supporto in TPU sembra essere stato progettato con maggiore accortezza, rispetto quello studiato per la RunCam Thumb, infatti quest’ultimo avvolge maggiormente la Camera proteggendo meglio il corpo e lo sportellino posteriore della microSD.

Nonostante il supporto sia stato sviluppato con una maggiore cura troviamo un elemento negativo il fatto di avere un passo delle alette di accoppiamento tra guscio e supporto diverso dal solito passo tipico delle GoPro o camere simili. Questo rende quindi il supporto compatibile solo per RunCam. Inoltre anche il supporto stesso è in TPU e non in plastica o metallo. Probabilmente avere il guscio e il supporto costituiti da un materiale elastico e non rigido dovrebbe migliorare l’assorbimento delle vibrazioni ma, in realtà essendo flessibile ed essendo la Thumb PRO una Camera molto leggera, il blocco tenderà ad oscillare durante le manovre più spinte fatte col vostro drone freestyle o racing. Oltre a questo aspetto ci è anche sembrato più probabile che il supporto in TPU, in caso di urti violenti, possa essere “strappato” via dal frame del drone.

Per quanto riguarda la lente troviamo ancora l’innesto a baionetta che era presente sulla Thumb, ma la forma rettangolare migliora l’aggancio, rendendo quindi più difficile perdere la lente stessa in caso di urto o impatto del drone a terra.

Anche il tasto multifunzione, retroilluminato di forma circolare, che si trova sulla parte frontale della camera e che viene usato per l’accensione e avvio/arresto delle riprese, è stato leggermente modificato cambiando il colore del led in rosso e verde da verde e blu.

Per quanto riguarda il comparto elettronico qua troviamo le vere innovazioni. 

Come già scritto infatti, la RunCam Thumb PRO monta il sensore fotografico CMOS Sony IMX577 1/2.3” con risoluzione 12MP associato alla lente con campo visivo FOV 150°. 

A confronto l’altra Action Cam 4K di RunCam, scelta dai piloti di droni FPV, la Orange 5, monta un sensore Sony IMX377 1/2.3” sempre da 12MP associato ad una lente con FOV 140° che, sulla carta, risulta essere inferiore, mentre la Runcam Thumb monta un sensore 1080P decisamente non paragonabile ai precedenti. 

Riportate queste specifiche tecniche nasce, però, il primo grande enigma che ha animato un confronto serrato anche all’interno del nostro gruppo di lavoro di Attacco.

Prima di sottoporvi la domanda vi lasciamo alla visione di questo video (ci scusiamo per le vibrazioni).

Il video è stato realizzato montando, su un drone da 6” con installazione base di betaflight 4.3 senza opportuni settaggi dei filtri e del tuning PID, la runcam thumb pro e la Runcam 5 orange. Dal video si vede fin da subito che la quantità di vibrazioni e disturbi che influenza sulla ripresa video è notevole. Entrambe le riprese presentano un effetto Jello importante ma nonostante tutto le immagini registrate con la RunCam 5 risultano essere migliori. 

Allo stesso modo, se guardiamo il video singolo della Runcam Thumb PRO, ci rendiamo conto che la qualità è quasi mediocre. 

Purtroppo il risultato è ben lontano da quelli visti su siti o canali web che pubblicizzano questa mini action cam come un “Must Have” di tutti i piloti FPV.

Arriviamo quindi al nostro enigma: “Perchè se la RunCam Thumb PRO ha specifiche tecniche superiori alle sue sorelle minori queste ultime, a parità di impostazioni, registrano video migliori?”

A nostro avviso la risposta sta in queste tre considerazioni a cui noi del blog di Rhobby FPV e Attacco siamo arrivati supportati da diverse prove sul campo:

  • Il sensore ottico di qualità superiore richiede anche un processore per la codifica dell’immagine migliore. Quest’ultimo pare invece non essere stato migliorato e questo causa problemi durante la codifica e conversione del video.
  • La Thumb Pro tende a scaldarsi maggiormente, rispetto le sue sorelle, nonostante la presenza maggiore di fori di ventilazione sul frame. La temperatura di funzionamento elevata va ad influire sia sulle prestazione del sensore ottico che sulle prestazioni del giroscopio. 
  • Il firmware risulta ancora un po’ acerbo ma confidiamo in costanti aggiornamenti da parte di Runcam.

A margine di questi aspetti va considerato che anche il giroscopio risulta essere un componente non eccellente. Quest’ultimo risulta infatti molto suscettibile alle microvibrazioni del frame e subisce disturbi non lineari come le oscillazioni dovute al vento o a interferenze di prop washing. 

Con Gyroflow occorrerà effettuare una analisi del file del giroscopio ponendo attenzione nel selezionare solo i segmenti di volo, aumentando i punti di sincronizzazione e la loro finestra temporale di analisi,10 punti da 10 secondi è un buon valore, aumentando la velocità di reazione dello zoom dinamico.

 

Esperienza di volo

Come già detto nei precedenti paragrafi, purtroppo la visione del video, senza particolare editing, lascia un po’ delusi. Nella RunCam 5 Orange abbiamo due funzioni utili che sono l’Image Enhancement e la distorsione della lente che nelle opzioni della RunCam Thumb Pro non troviamo. 

Questo fa sì che i video presentino colori e immagini un po’ piatte soprattutto se si valuta di guardare una registrazione fatta in alta definizione. 

Il video presenta sempre un leggero effetto “Jello” e, su droni con assetti non ottimizzati, si vedono in maniera accentuata le vibrazioni. Tuttavia abbiamo potuto constatare che il video migliora applicando alla Thumb PRO il filtro ND32. Se vi ricordate all’inizio dell’articolo vi abbiamo consigliato l’acquisto del pacchetto con i filtri. Avrete a disposizione quindi un filtro ND8, uno ND16 ed uno ND32 ed è proprio quest’ultimo che lavora meglio sulla runcam Thumb Pro.

Uno degli aspetti positivi riguarda, invece, la possibilità di usufruire dei dati del giroscopio anche su registrazioni a 2,7K – 60 fps. 

Questa registrazione si presta bene per essere elaborata poi in Gyroflow in quanto il numero abbastanza alto di frame e la buona risoluzione consentono di lavorare bene con le opzioni di zoom dinamico. Di contro sarà abbastanza complicato elaborare i dati del giroscopio per i problemi citati in precedenza.

FILTRI ND RUNCAM THUMB

Conclusione

In ultima analisi penso che, al netto del fatto che rimane comunque una action cam che non ha le pretese di infilarsi nel mondo delle telecamere di fascia alta come DJI, Ista360 o le GoPRO e infatti presenta un costo ben più contenuto dei prodotti citati, ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più. 

Consigliamo pertanto questo prodotto a chi è alle prime armi e vuole iniziare a fare qualche video da postare sui social network e da condividere con gli amici. 

Se invece puntate ad una cam per avere video di qualità vi suggeriamo di acquistare DJI o GOPRO.

Confidiamo in uno sforzo ampio e condiviso con la community, da parte di RunCam, per continuare a rilasciare aggiornamenti e migliorare almeno la parte software di gestione dei processi e codifica del video di questa piccola videocamera al fine di sbloccare appieno il suo potenziale.

 

Articolo scritto da Marco Greco, revisionato da Roberto Acchiardo, caricato sul sito da Matteo Del Pino, foto di Marco Greco.

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