IL DRONE E IL PILOTA FPV
Nel periodo della pandemia, l’isolamento sociale mi ha permesso di fare molte cose inconsuete, come guardare i documentari sulla natura. Ad un certo punto la narrazione video volge in soggettiva nel volo di un uccello, in planata su questi fantastici panorami delle cascate “Angel” in Venezuela. Incuriosito apro youtube e dopo qualche ricerca mi iniziano ad apparire centinaia di video fatti da droni. La visione di queste immagini mozzafiato, le inquadrature inattese han creato in me tanto stupore e se stai leggendo questo articolo, probabilmente a te è successa la stessa cosa. Purtroppo, ti avverto, occorre per un attimo accantonare fantasie e voli pindarici per lasciare spazio alla realtà di un mondo estremamente complesso e costoso in cui gli articoli del nostro blog potranno guidarti per farti risparmiare tempo prezioso e denaro. Partiamo quindi dai concetti base.
Un drone è a tutti gli effetti un aeromobile e quelli guidati tramite un radiocomando si definiscono “Aeromobili a Pilotaggio Remoto” (APR). Riguardo al volo di suddetti aeromobili, in Europa e quindi in Italia, esiste una precisa normativa da conoscere. Ti invito a leggere anche l’articolo “Dove posso volare con il drone?”
Di droni ne esistono di tanti tipi, da quelli tecnologicamente avanzati che vengono usati a livello professionale ai piccoli quadricotteri che possiamo trovare nei negozi di giocattoli da bambino. Ovviamente quelli che riguardano il nostro mondo sono per lo più i quadricotteri, cioè droni a quattro eliche, generalmente di piccole dimensioni.
Un drone può essere dotato di una telecamera e di un sistema di trasmissione per registrare video, immagini e fornire al pilota la visualizzazione del volo in soggettiva. Questo sistema di collegamento drone / radiocomando / smartphone per la visualizzazione dei video è il sistema più comune dei quadricotteri commerciali quali Dji, Parrot, Autel che consentono di volare in sicurezza, con l’obiettivo di fare riprese video e foto. Purtroppo non siamo ancora arrivati, anzi siamo ancora molto lontani dai video che ci hanno lasciato senza fiato e che ci hanno portato a questo blog di informazione.
Il volo che caratterizza i video citati è il volo in prima persona o in inglese “First View Person” (FPV). Mentre i droni commerciali sono quasi sempre a pilotaggio controllato, cioè voi darete i comandi ma in realtà sensori come il GPS, l’accelerometro, il barometro, il giroscopio, i sensori anticollisione, andranno a correggere costantemente il vostro volo; i droni FPV volano in modo manuale “Acro Mode” o in “Volo Stabilizzato” dal solo accelerometro “Angle Mode”. La differenza sostanziale è che il volo e di conseguenza le riprese di un drone FPV, saranno molto più fluide e il drone sembrerà letteralmente galleggiare nell’aria, come fanno i delfini nel mare, dando una libertà che con gli altri modelli non potrete mai avere.
Quindi se vogliamo definire il drone e la modalità di volo Fpv a questo punto dobbiamo prendere tutto quello che avete letto fino ad ora e buttarlo nel cestino per ripartire dalla parte fondamentale che rende questo tipo di droni oggetti unici. Non si tratta di qualcosa di materiale, ma di uno stile di vita che nasce da ore di esercizio, di formazione, di esperienze emozionanti e di condivisione. Vi potremo dire che un drone FPV è semplicemente un modello fatto di carbonio, motori, eliche e schede elettroniche capace di viaggiare a oltre 100 km/h in un batter d’occhio, ma non renderebbe assolutamente l’idea di cosa dovrete fare per quei 10 minuti di gloria che durerà il vostro volo e dell’emozione che proverete al primo trick riuscito, al primo volo radente a velocità folli, al primo incidente.
Un drone può essere dotato di una telecamera e di un sistema di trasmissione per registrare video, immagini e fornire al pilota la visualizzazione del volo in soggettiva. Questo sistema di collegamento drone / radiocomando / smartphone per la visualizzazione dei video è il sistema più comune dei quadricotteri commerciali quali Dji, Parrot, Autel che consentono di volare in sicurezza, con l’obiettivo di fare riprese video e foto. Purtroppo non siamo ancora arrivati, anzi siamo ancora molto lontani dai video che ci hanno lasciato senza fiato e che ci hanno portato a questo blog di informazione.
Il volo che caratterizza i video citati è il volo in prima persona o in inglese “First View Person” (FPV). Mentre i droni commerciali sono quasi sempre a pilotaggio controllato, cioè voi darete i comandi ma in realtà sensori come il GPS, l’accelerometro, il barometro, il giroscopio, i sensori anticollisione, andranno a correggere costantemente il vostro volo; i droni FPV volano in modo manuale “Acro Mode” o in “Volo Stabilizzato” dal solo accelerometro “Angle Mode”. La differenza sostanziale è che il volo e di conseguenza le riprese di un drone FPV, saranno molto più fluide e il drone sembrerà letteralmente galleggiare nell’aria, come fanno i delfini nel mare, dando una libertà che con gli altri modelli non potrete mai avere.
Quindi se vogliamo definire il drone e la modalità di volo Fpv a questo punto dobbiamo prendere tutto quello che avete letto fino ad ora e buttarlo nel cestino per ripartire dalla parte fondamentale che rende questo tipo di droni oggetti unici. Non si tratta di qualcosa di materiale, ma di uno stile di vita che nasce da ore di esercizio, di formazione, di esperienze emozionanti e di condivisione. Vi potremo dire che un drone FPV è semplicemente un modello fatto di carbonio, motori, eliche e schede elettroniche capace di viaggiare a oltre 100 km/h in un batter d’occhio, ma non renderebbe assolutamente l’idea di cosa dovrete fare per quei 10 minuti di gloria che durerà il vostro volo e dell’emozione che proverete al primo trick riuscito, al primo volo radente a velocità folli, al primo incidente.





